Ti disprezzo, ma ho bisogno di te

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Foto dal web

E’ in questa frase l’essenza del comportamento passivo aggressivo, una continua ambivalenza tra l’ostilità e l’intensa dipendenza emotiva dagli altri. L’aggressività passiva è una modalità di esprimere rabbia indirettamente, cioè ferendo gli altri senza “visibilmente” fare nulla. Tutto questo si esprime in sarcasmo, complimenti ambigui, eccessive dimostrazioni di interesse e gentilezza irreali, procrastinazioni, finti fraintendimenti, omissioni e negazione dei propri sentimenti di rabbia quando qualcuno li nota. Alla luce di tutto questo definiamo il comportamento passivo aggressivo come un modo deliberato e mascherato di esprimere sentimenti di rabbia (Long, Long & Whitson , 2008).

Per essere classificati come atteggiamenti passivo-aggressivi, devono essere accomunati un’intenzione ostile nascosta dietro un atteggiamento apparentemente disponibile. Di fatto utilizzando questo tipo di comportamento, le persone esprimono la loro scarsa tendenza all’assertività, la difficoltà ad affrontare un eventuale conflitto e le emozioni negative emergenti seguiti dai sensi di colpa.

Ecco alcuni esempi di comportamenti passivo-aggressivi:

  • adottare una comunicazione ambigua;
  • drammatizzare;
  • procrastinare;
  • chiedere frequentemente scusa;
  • utilizzare i sensi di colpa;
  • essere spesso in ritardo;
  • polemizzare;
  • essere irresponsabile;
  • evitare l’intimità e la tenerezza verso l’altro;
  • controllare e manipolare l’altro.

Tutti questi comportamenti passivo-aggressivo hanno in comune l’insicurezza nell’esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni.

Benchè tutti noi utilizziamo saltuariamente comportamenti di questo tipo, ci sono alcune persone che ne fanno la loro modalità di relazione abituale.

Una buona consapevolezza delle emozioni che ci abitano è fondamentale per un equilibrio psicologico, ecco perché diventa fondamentale il concetto di “regolazione emotiva”. Nel caso della rabbia, indica la capacità dell’individuo di esprimere questa emozione liberamente, evitando atteggiamenti di repressione, di aggressività passiva o disregolata.

Cecilia Gioia

Bibliografia:

The Angry Smile: The Psychology of Passive-Aggressive Behavior in Families, Schools, and Workplaces. Long, Long & Whitson , 2008

 

 

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